Benvenuti

Salve colleghi del Cassata-Gattapone! Ecco un blog per condividere siti, software e materiali didattici utili al nostro mestiere. Più che un blog vuole essere un contenitore di risorse da cui attingere per trovare spunti interessanti da proporre a lezione, materiali da pubblicare sulla piattaforma e buone pratiche didattiche.


Buona navigazione!!

sabato 11 giugno 2016

Coding in your classroom

I MOOC (Massive Online Open Courses) sono forse una delle cose più interessanti nel campo della didattica. Il corso che incollo qui, e che ho solo rapidamente visionato, pare avere alcuni punti di interesse:
1) Sviluppa il pensiero computazionale attraverso il coding
2) E' rivolto a tutti (docenti, alunni, altri)
3) Non necessita di particolari competenze informatiche per essere frequentato
4) Prevede attività da svolgere in classe anche senza l'uso del PC
5) Rilascia certificazione riconosciuta da alcuni atenei come credito formativo
6) E' organizzato da tal Alessandro Bogliolo, ingegnere elettronico esperto di informatica e con un importante curriculum
7) Alessandro Bogliolo lavora presso l'Università di Urbino (è vicino, potremmo chiamarlo)
8) Non bastasse, il corso è gratuito.

Se qualcuno vuole dargli un'occhiata più da vicino, questo il link:
https://platform.europeanmoocs.eu/course_coding_in_your_classroom_now

domenica 5 giugno 2016

Aurasma: l'incontro tra reale e virtuale.

Aurasma è un software che consente di realizzare esperienze di "realtà aumentata" da intendersi come "...l'arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi" (fonte:Wikipedia).

Aurasma, alle cui spalle troviamo il colosso informatico Hp, è stato sviluppato per sistemi IOS Apple o Android. Esso converte il nostro smartphone o tablet in uno strumento per la realizzazione di ambienti in realtà virtuale, consentendo di animare oggetti statici o integrare lo spazio reale con oggetti virtuali. La realtà ripresa tramite la fotocamera del dispositivo viene "aumentata" con oggetti virtuali che si soprappongono e arricchiscono le informazioni sul piano virtuale. Così sullo scenario ripreso dal mondo che ci circonda compaiono oggetti virtuali animati o gli oggetti ripresi si animano essi stessi. La tecnologia sfrutta il riconoscimento ottico degli oggetti e può avere una ricaduta molto interessante sulla didattica in generale e su quella della chimica in particolare.
A dimostrazione di questo, vi suggerisco di vedere il video che segue e con l'occasione indico il link per ottenere l'applicazione per coloro che volessero provare:



 

sabato 4 giugno 2016

VideoAnt e blog di Gianfranco Marini


Giro due indicazioni utili arrivatemi tramite mail dal D.S. Nadery:

indico link di uno dei migliori blog di tecnologie al servizio della didattica, quello di Gianfranco Marini. 

Qui troverete le spiegazioni inerenti VideoAnt, programma free per aggiungere note e commenti ai video che si vogliono utilizzare nella didattica (anche flipped, quindi). E nel blog stesso trovate i link per tutti i video tutorial di Marini su tecnologia e didattica.

VideoAnt è quasi esageratamente semplice, ma proprio per questo ne è possibile un utilizzo diffuso tra i docenti.
Qui, per esempio, i commenti inseriti su un video degli Afterhours,

Il tutto fatto in 40 secondi.


Ma per l'approccio flipped, poter fornire agli alunni video presi dalla rete (youtube, vimeo etc) o nostri file, ai quali aggiungere schemi, commenti, parole chiave, riflessioni o approfondimenti, direi che è particolarmente utile, tanto più se la procedura è assolutamente semplice. I video commentati possono poi essere condivisi in varie modalità (si accede a VideoAnt tramite account Google, Facebook o altro).

mercoledì 25 maggio 2016

Corso sulla Valutazione - Cristiano Corsini Università di Catania

Cari colleghi, pubblico la presentazione illustrata dal professor Corsini oggi nell'Aula Magna del Cassata sulla valutazione delle competenze. Dentro ci sono anche vari esempi di rubriche di valutazione e di prestazione.

Corso sulla valutazione 25 maggio 2016 - Cassata-Gattapone

mercoledì 18 maggio 2016

Socrative

un altro strumento per test on line in tempo reale.
Questo sistema (a differenza di Kahoot) non prevede un tempo per rispondere alle singole domande. L'insegnante durante lo svolgimento del test può vedere chi ha risposto cosa e quale è il suo punteggio.
Anche in questo sistema l'insegnante deve essere registrato mentre gli studenti si collegan con https://b.socrative.com e usano soltanto un codice per identificare la stanza virtuale in cui avviene il test.
Al termine delle attività i dati possono essere esportati anche in formato excell.

martedì 17 maggio 2016

Kahoot


è un interessante strumento per fare test dal vivo in classe usando cellulari e simili, le domande compaiono alla lavagna (o proiettore) e chi partecipa al quiz deve soltanto premere un pulsante colorato sullo schermo.
- ogni domanda ha un testo ma volendo anche immagini o video
- bisogna rispondere entro un tempo prestabilito
- viene preso in considerazione il tempo di risposta
- mostra dopo ogni domanda una classifica dei partecipanti
È davvero agile sia nella realizzazione dei test (per cui serve un account gratuito) che per la partecipazione (per cuinon serve nessun account!). Facile e coinvolgente.

indirizzo per creare un test: https://create.kahoot.it
per partecipare al quiz link più facile: kahoot.it

giovedì 12 maggio 2016

Risorse Indire


L'Indire, Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa, mette a disposizione diverse risorse per i docenti, vi invito a visitare questo link

http://www.scuolavalore.indire.it/

potrete visionare vari materiali utili:

137 materiali di studio
16 problem solving
35 progetti
588 percorsi didattici
36 studi di caso
21 tutorial
28 videolezioni


martedì 3 maggio 2016

Convegno "C'era una volta un pezzo di legno": esiti lavori

Pubblico gli esiti  del percorso formativo svolto da Federico Batini con i docenti di Gubbio e Assisi nell'ambito del Convegno "C'era una volta un pezzo di legno". Il lavoro proposto dalla nostra nostra scuola sul tema della "donna" e sviluppato nella classe II Moda è stato pubblicato come "esempio di eccellenza" nel sito del professor Batini: 

potete vedere il lavoro dal link sotto:

Esiti del Convegno "C'era una volta un pezzo di legno"



domenica 24 aprile 2016

Padlet

Vi presento un programma on line semplice e interessante.

Padlet è un'applicazione web che mette a disposizione una bacheca on line (o muro virtuale che dir si voglia), consentendo di realizzare, condividere e pubblicare facilmente contenuti multimediali. La versione gratuita permette di fare molte cose e per accedervi basta creare un account

Padlet fornisce uno spazio nel quale è possibile caricare e posizionare dove si vuole qualsiasi tipo di file: immagini, link, video, ecc. Basta fare doppio click su un punto qualsiasi della bacheca. Alla fine il lavoro può essere condiviso attraverso un link, esportato come immagine, pdf ect....

Possiamo rendere privato il nostro Padlet o configurarlo come pubblico, anche modificabile, per far caricare ad esempio materiale su un determinato argomento agli studenti, stimolare un brainstorming, collaborare con altri nello sviluppo di un contenuto. E' possibile anche proteggere il proprio lavoro con una password.

Si presta ad essere utilizzato nella didattica in quanto offre la possibilità di creare spazi in cui presentare temi e problemi disciplinari o multidisciplinari e aggregare informazioni dal web su temi specifici.

Ecco il sito:

https://it.padlet.com/

Qui trovate una guida al programma:

- guida a padlet

Sotto un doppio video tutorial in italiano;
prima parte:


seconda parte:




Se può esservi utile, vi metto un link con un esempio fatto da me sulla Grande Guerra:

La Prima guerra mondiale (Matteo Chiocci)

Qui sotto trovate una galleria di altri esempi (in inglese):

- http://padlet.com/gallery

sabato 16 aprile 2016

venerdì 15 aprile 2016

EiPass - 500 Borse di studio IET gratuite per la formazione

vi giro questa mail da EiPass (lo stesso del corso LIM, per chi l'ha fatto)
"Progetto "500 borse di studio IET, gratuite per Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado con incarico permanente o temporaneo.
Il progetto 500 Borse di studio IET è perfettamente in linea con gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.
Offriamo ai Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado l’opportunità di accedere a 500 borse di studio IET gratuite per un valore di 150 mila euro. Cogliendo quanto definito dal MIUR in questi ultimi giorni, crediamo fortemente che questa sia una reale opportunità di formazione e aggiornamento per gli insegnanti italiani che coglieranno questa occasione riflettendone i benefici su tutti gli studenti; perché non dimentichiamoci che investire nella scuola significa prima di tutto investire nella formazione e nell’aggiornamento delle risorse umane: dirigenti, docenti, studenti, personale amministrativo e non."
Ecco la pagina dedicata al progetto:



giovedì 24 marzo 2016

Cyberbullismo

Ultimamente nella nostra scuola ci sono state iniziative volte a sensibilizzare i ragazzi sul tema del cyberbullismo con la presenza di esperti. Il tema mi sembra di quelli veramente importanti nell'ambito dell'educazione di oggi, con criticità e sfide del tutto nuove rispetto al passato.

Per chi volesse approfondire in tema, ecco un link dove trovare informazioni :

http://intreccio.eu/cyberbullismo/




sabato 19 marzo 2016

Didasca - Percorso Virtual classroom

Per chi fosse interessato: un corso on-line di Didasca sull'uso della classe virtuale. Sotto le indicazioni utili. Inizia il 23 marzo.

https://sites.google.com/a/didasca.org/percorso-virtual-classroom/


mercoledì 16 marzo 2016

edX...tra il gusto di affacciarsi sul nuovo e il lifelong learning.

In merito all'aggiornamento professionale o più semplicemente al gusto di ampliare e approfondire i propri interessi, vorrei puntare il faro su un'interessante iniziativa disponibile in Internet che, tra le molte, mi ha colpito tanto per il livello altissimo degli enti promotori...quanto per la natura gratuita!
Parlo di edX che, citando Wikipedia, possiamo sinteticamente definire "un'iniziativa di istruzione online senza scopo di lucro fondata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e dall'Università di Harvard. Offre corsi online gratuiti e MOOC erogati da MITx, HarvardX, BerkeleyX, UTx e molte altre Università".

Il ventaglio di discipline è molto ampio e Wikipedia ci torna ancora d'aiuto
biologiachimica, fisica, informatica, economia e finanza, elettronicastoria, scienze umane, diritto, letteratura, matematica, medicina, musica, filosofia e altro ancora.
I corsi si svolgono grazie all'utilizzo di video-lezioni, quiz, test di valutazione, feedback immediati con l'istituzione, valutazione degli studenti, laboratori online e, al termine delle lezioni a distanza, gli studenti vengono sottoposti ad un esame di verifica, che, se superato, porta al conseguimento di un Certificato di Padronanza (quello sì a pagamento...ma sempre a prezzi abbordabili).
Ovviamente tutto in inglese.
Qualcuno avrebbe detto..."stay hungry, stay foolish"!
Ecco il link: https://www.edx.org/

martedì 15 marzo 2016

Concorso Codi-Amo - Programma il futuro e Miur

Segnalo ai docenti di TIC e informatica l'avvio del Concorso "Codi-Amo” realizzato in collaborazione con il MIUR.

Il concorso, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, ha l’obiettivo di stimolare negli studenti la riflessione sul pensiero computazionale mediante la realizzazione di una sua espressione creativa ed originale.

Potranno partecipare tutti gli insegnanti, statali o paritari, iscritti su "Programma il Futuro". La scadenza per l'invio degli elaborati è il 3 aprile 2016.

Le informazioni operative e la circolare del MIUR con il regolamento a partire dalla pagina

sabato 12 marzo 2016

Il calvario linguistico che subiscono i nuovi prof di Ernesto Galli della Loggia

Dedico ai neoimmessi in ruolo, ma non solo, un simpatico e tagliente articolo di Ernesto Galli della Loggia sulle spericolate acrobazie linguistiche elaborate dal Miur nelle linee guida per la compilazione del "temuto" bilancio delle competenze.

Vai all'articolo

Forza ragazzi!!!!

venerdì 11 marzo 2016

L'insegnamento capovolto (o metodo della flipped classroom)

L'insegnamento capovolto

Oggi vi voglio parlare di questa metodologia didattica che sta riscuotendo sempre più consensi, ovviamente non mancano le critiche. Faccio una breve sintesi dal libro "La classe capovolta" di Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro.

L'idea centrale dell'insegnamento capovolto è quella di fare in modo che i ragazzi possano studiare le video-lezioni prima della lezione in classe, da casa attraverso una connessione internet; questo permette di liberare una grande quantità di tempo che in classe può essere utilizzata per organizzare attività, esercitazioni, lavori di gruppo.

La flipped classroom o insegnamento capovolto, consiste quindi nell'invertire il luogo in cui si svolge la lezione (a casa anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola anziché a casa).

Con la didattica capovolta, l'insegnante fornisce agli studenti materiali didattici appositamente selezionati, predisposti da egli stesso o da altri (molto si trova su internet), che possono essere video, risorse multimediali, libri, ebook. Gli studenti studiano consultando i materiali tutte le volte di cui hanno bisogno a seconda delle loro esigenze. La seconda parte del lavoro avviene in classe, dove l'insegnante propone e segue le attività applicative al fianco degli alunni piuttosto che dalla cattedra: 
esercitazioni, laboratori, compiti, risoluzione dei problemi, studio di casi, attività di approfondimento, lavori di gruppo. Diciamo che si dedica l'inizio della lezione a rispondere ai dubbi sui video visti autonomamente a casa, e la quasi totalità del tempo ad attività di tipo pratico. 

Gli strumenti necessari per questo tipo di insegnamento sono quindi:
- per lo studente: un computer o un tablet con accesso ad internet e dove siano installati programmi per la creazione di contenuti (es. Word, Excel, Power Point o equipollenti open source)
- per il docente: un sito o, meglio ancora una piattaforma usata dalla scuola (Moodle, Google Classroom, Social Classroom, Edmodo per esempio), in cui pubblicare il materiale didattico, i compiti, gli esercizi risolti ect.... da rendere disponibili ai ragazzi.

Per approfondire:

http://flipnet.it/
Sito dell'Associazione per la promozione della classe capovolta, curato da Maurizio Maglioni, dove troverete anche corsi di formazione online (riconosciuti da Miur), materiali didattici e approfondimenti sul tema

Materiali didattici

http://flipnet.it/aree-specialistiche/
Qui trovate direttamente i materiali costruiti da docenti e selezionati dall'associazione di cui sopra, divisi per aree disciplinari. Per andare direttamente all'area di interesse usate i link sotto.

Area linguistica (utile per gli insegnanti di lingue):
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1X3NYlahcykfm-xrXQyOjr0eGxmCeETlFKS_KTELFbLk/edit#gid=611965317

Area artistica:
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1gqgkeiH9CWCkxdEYnJ6eayEyszswr6v_04i3qO_JBIE/edit#gid=0

Area scientifica(matematica e scienze):
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1OJtii85ey9y5RXeN8EEv_V45jAu-SXdM9SkUIFusqLk/edit#gid=0

Area umanistica:
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1r4bZfnaT--nfky7FnrXdmVXDCDcZhem7C3RGqsGhzXM/edit#gid=1621031134

giovedì 25 febbraio 2016

Google Science Fair.

Google, molto più di un "semplice" motore di ricerca!
Infatti, guardando oltre la barra e il logo, si scopre un mondo, una realtà poliedrica ed eclettica: servizi di posta elettronica (chi non conosce Gmail), sviluppo di software (uno per tutti, il sistema operativo Android), vendita di smartphone e tablet con caratteristiche "di nicchia" (sotto il nome Nexus), mappe interattive satellitari (Google Earth e Maps), servizi cloud (Google Drive), percorsi di formazione (rimando ai recenti articoli di Edoardo e Matteo) e molto molto altro.

Tra tutto questo, vorrei evidenziare l'iniziativa Google Science Fair: è una competizione online di livello internazionale, individuale o di gruppo, per giovani di età compresa tra 13 e 18 anni, che premia i progetti più innovativi nell'ambito scientifico e tecnologico.
I partner sono nomi di tutto rispetto:
Se il progetto candidato per Google Science Fair è stato creato per risolvere un problema di ingegneria, si potrebbe vincere il premio Virgin Galactic Pioneer o il premio LEGO® Education Builder.
Se il progetto è ispirato a un modo nuovo di guardare il mondo, porre domande e rispondere tramite la sperimentazione, allora si può vincere il Premio National Geographic Explorer o il Premio Scientific American Innovator.

Gli impegni scolastici quotidiani assorbono la quasi totalità delle nostre energie e lasciano poco spazio ad opportunità come questa. Nella consapevolezza di ciò, indico comunque il link per quanti volesso curiosare o (chissà?) approfondire. 

CMap...mappe concettuali secondo Novak.

Mi accodo agli articoli già presentati inerenti software per la realizzazione di mappe concettuali. Gli strumenti sono ormai molti: più o meno facili da utilizzare, con interfacce grafiche più o meno curate e gradevoli, più o meno capaci di interfacciarsi con altri software. Guardando indietro, vorrei puntare l'attenzione sull'origine e ricordare quindi Joseph Novak: Professore Emerito alla Cornell University e Ricercatore Senior presso il Florida Institute for Human and Machine Cognition (IHMC), nonché riconosciuto padre delle mappe concettuali quale rappresentazione grafica di una rete di concetti, informazioni o conoscenze. 
Dagli studi di Novak e dal contesto accademico in cui egli opera nasce CMap un software che attinge direttamente dalla "fonte". Questo software, distribuito gratuitamente, risulta molto diffuso e ampia è la raccolta di mappe concettuali disponibile. Cmap consente agli utenti di costruire, condividere e strutturare coperativamente modelli di conoscenza rappresentati come mappe concettuali. Del software ne vengono proposte diverse versioni che permettono non solo di realizzare le mappe nel proprio personal computer, tablet o browser Web, ma anche di condividerle su server (Cmap Server e Cmap Cloud) disponibili sulla rete Internet, creando automaticamente la pagina web della mappa concettuale organizzata.
 
Rimando al sito da cui poter scaricare il software, nella speranza di fare cosa gradita: